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Telefo
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mwbgTelefo (mwbwin greco antico Τήλεφος?, Tḕlephos) è un personaggio della mwcamitologia greca. Fu un re della mwcqMisia.

Contents

Omaggi
Note

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Genealogia

Figlio di mwdqEraclecite-ref-pau8-4-9-1-0[1]cite-ref-igino100-2-0[2]cite-ref-ditti5-3-0[3] e di mwggAuge,cite-ref-pau8-4-9-1-1[1]cite-ref-igino100-2-1[2] sposò mwiwAstiochecite-ref-ditti5-3-1[3] che lo rese padre di mwkaEuripilo.cite-ref-ditti5-3-2[3]cite-ref-paus3-26-9-4-0[4]cite-ref-apol5-12-5-0[5]

Mitologia

Telefo divenne oggetto di culto eroico nella città di mwnwPergamo, in mwoaMisia,cite-ref-6[6] e le sue gesta sono raffigurate sul fregio dell'mwpqAltare, oggi conservato a mwpgBerlino.

(greco antico)

«καὶ ἡ μὲν παρὰ Τεύθραντα ἡ Αὔγη ἀφίκετο ἐς Μυσίαν, καὶ γυναικῶν ὁπόσαις ἐς τὸ αὐτὸ Ἡρακλέα ἀφικέσθαι λέγουσι, μάλιστα δὴ παῖδα ἐοικότα ἔτεκε τῷ πατρί»

(italiano)

«Auge visitò la casa di Teutrante in Misia e, di tutte le donne con cui si dice che Eracle si accoppiò, generò il figlio più simile al padre.»

(Pausania, X, 28, 8)

Le vicende della sua vita, pur non essendo mai menzionate da mwqqOmero, sono narrate da vari autori classici, soprattutto dallo mwqgPseudo-Apollodoro, da mwqwDitti Cretese e da mwraIgino (talvolta con differenze significative), e numerosi sono i riferimenti ad episodi della sua vita riscontrabili in opere antiche.

L'episodio per cui divenne famoso fu la battaglia contro l'esercito greco diretto a mwrgTroia (ma sbarcato per sbaglio sulle coste della mwrwMisia) e della quale Telefo era diventato sovrano. Lo scontro provocò numerose perdite in entrambi gli schieramenti e Telefo fu ferito a una coscia da Achille. Il ferimento e la successiva guarigione per mano dello stesso mwsaAchille divennero un argomento usato da molti autori antichi, nonché base per alcune tragedie greche.

Nascita e infanzia

Secondo la versione più diffusa del mito,cite-ref-bibliotheca-7-0[7] mwvgEracle, giunto a Tegea in mwvwArcadia, ebbe un rapporto sessuale con mwwaAuge, figlia del re della città mwwqAleo, senza conoscerne però la reale identità. Da questa unione nacque un bambino, che fu nascosto segretamente da Auge nel recinto di mwwgAtena. Ma Aleo scoprì la maternità della figlia quando, in seguito a una pestilenza che stava devastando il regno, si recò al tempio per pregare la dea mwwwAtena.

mwxqAlcidamante racconta nell'mwxgOdisseocite-ref-8[8] una versione più particolareggiata del concepimento, che in alcuni aspetti ricalca la storia di mwywDanae e mwzaPerseo. Aleo, durante un viaggio a Delfi, era stato avvertito dall'oracolo che i suoi figli maschi sarebbero stati uccisi da suo nipote, il figlio di Auge. Per evitare che l'oracolo si avverasse,cite-ref-9[9] Aleo fece chiudere la figlia nel tempio di Atena, del quale la nominò sacerdotessa; dichiarò inoltre che sarebbe stata messa a morte se non si fosse mantenuta casta. Proprio in questo tempio Aleo organizzò un banchetto per Eracle, di passaggio mentre si dirigeva a portar guerra ad mwaqAugia in mwagElide: sotto l'influsso del vino, Eracle violentò Auge, che rimase incinta.cite-ref-10[10]

Il bambino fu dunque preso ed esposto sul mwcamonte Partenio, lungo la strada tra Tegea ed mwcqArgo,cite-ref-11[11] dove, per volere divino, fu allattato da una cerva. Auge invece fu affidata al re mwdgNauplio per essere venduta come schiava in terre lontane. Quest'ultimo, giunto in mwdwMisia, ricevette un riscatto dal re mweaTeutrante, che la prese con sé. Secondo un'altra versione, riportata da mweqDiodoro Siculo,cite-ref-12[12] Aleo ordinò a Nauplio di affogare la fanciulla, ancora incinta, che però riuscì a fuggire e partorì il piccolo in un boschetto, nascondendolo poi in mezzo ai cespugli. La giovane però, ricatturata, venne venduta a un ammiraglio di Misia che la donò al re Teutrante. Il piccolo, allattato, come detto prima, da una cerva, fu ritrovato da alcuni pastori che lo consegnarono al proprio re, mwfgCorito; questi chiamò il piccolo Telefo, in onore della prima nutrice (il suo nome infatti sembra derivare da mwfwθηλή mwgathēlḕ, "mammella" e mwgqἔλαφος mwggèlaphos, "cervo" o "cerva").cite-ref-13[13]

A quest'ultima versione fa riferimento anche mwiaPausania quando ricorda che gli abitanti di Tegea chiamano mwiqIlizia mwigAuge sulle ginocchia: nel punto in cui è il tempio di Ilizia, infatti, Auge avrebbe dato alla luce il figlio.cite-ref-14[14]

Il passaggio in Asia

Diventato adulto, Telefo volle avere notizie sulla madre e si recò a mwnaDelfi per chiederne informazioni. L'oracolo gli consigliò di recarsi in Misia dal re Teutrante. Giunto dunque in Misia con l'amico mwnqPartenopeo (figlio di mwngAtalanta e anch'egli esposto sul monte Partenio),cite-ref-15[15] vide come quella terra era minacciata dall'esercito di mwowIda, figlio di mwpaAfareo. Teutrante aveva promesso la mano di Auge a chi avesse sconfitto le schiere del rivale. Telefo affrontò dunque in duello Ida e lo uccise, ricevendo in premio Auge, senza sapere però chi fosse realmente. Ma la donna, riconoscendolo, non volle unirsi a lui e tentò di ucciderlo con una spada; il suo tentativo, però, fu vanificato grazie all'intervento di un grande serpente inviato dagli dèi che protesse Telefo; Auge, chiedendo allora pietà, invocò Eracle e fu così svelata al figlio la sua vera identità.cite-ref-16[16] Teutrante felice decise di adottarlo come suo erede e gli diede in moglie mwqqAstioche, sorella del re troiano mwqgPriamo, da cui nacque mwqwEuripilo.cite-ref-17[17] Alla morte del re, Telefo divenne sovrano di Misia.cite-ref-bibliotheca-7-1[7]

mwtqStrabone fornisce un'altra versione del passaggio di Telefo in Asia, che dipende da una mwtgtragedia perduta di mwtwEuripide.cite-ref-18[18] Quando Aleo scoprì che Auge era stata violata da Eracle, mise lei ed il figlio in una cesta e la abbandonò in mare; la cesta arrivò fino alla foce del fiume Caico, in Misia, dove madre e figlio furono salvati dal re Teutrante, che li trattò come se fossero la propria moglie ed il proprio figlio, futuro re. Un racconto simile è in Pausania, che dipende da mwvaEcateo di Abdera e che ricorda che a mwvqPergamo è la tomba di Auge, nei pressi del fiume Caico.cite-ref-19[19]

Un frammento della già ricordata tragedia euripidea propone un'altra derivazione del nome Telefo, legata proprio alla lontananza dal luogo di nascita. In questo brano egli racconta che, divenuto sovrano di Misia, il suo popolo lo chiama Telefo per via della sua origine, poiché viveva lontano (mwwwin greco antico τηλοῦ?, tēlù) da dove era nato.cite-ref-20[20]

Lo scontro con i Greci

Durante il suo regno, alcune navi greche salparono da mw0gAulide verso mw0wTroia con l'obiettivo di assalirla a seguito del rapimento di mw1aElena da parte di mw1qParide; i Greci, però, giunsero per sbaglio in Misia e, credendo di essere giunti a Troia, la invasero. Secondo il racconto fornito da mw1gDitti Cretese nella mw1wmw2aStoria della guerra di Troia,cite-ref-21[21] Telefo, avvisato dello sbarco dalle sentinelle poste a guardia delle coste, radunò tutti gli uomini che aveva a disposizione: ci fu una grande battaglia tra Greci e Misi, durante la quale Telefo uccise mw3qTersandro, figlio di mw3gPolinice e nipote di mw3wEdipo, mentre mw4aAiace Telamonio, che comandava una delle due parti in cui l'esercito greco era stato diviso, colpì a morte Teutranio, che, secondo Ditti Cretese, era figlio di Teutrante e di Auge (e dunque fratellastro del re di Misia).cite-ref-22[22] Telefo affrontò in duello mw5qAchille ma, non riuscendo a resistergli, indietreggiò e, rimasto avvinghiato in un tralcio di vite, fu ferito con un colpo di lancia alla coscia dal Pelide; rialzatosi rapidamente, riuscì ad estrarre la lancia ed a mettersi in salvo. Secondo lo scoliasta dell'mw5gIliade, il tralcio fu fatto spuntare da mw5wDioniso per punire il re, che aveva privato la divinità di alcuni onori.cite-ref-23[23]
La resistenza dei Misi costò ai Greci numerose vite, provocò molti feriti e li costrinse a tornare sulle navi; tuttavia una delegazione achea composta da mw7qTlepolemo, mw7gFidippo e mw7wAntifo riuscì a concordare una pace con Telefo: poiché nell'esercito greco vi erano vari discendenti di mw8aPelope, tra cui mw8qAgamennone e mw8gMenelao, i Greci si presentavano come imparentati con il re di Misia, anch'egli discendente di Pelope (essendo mw8wAlcmena, la madre di Ercole, figlia di Pelope secondo alcune versioni del mito);cite-ref-24[24] chiarito il vero scopo del loro viaggio, poterono fare ritorno in Grecia.

Il ferimento del re misio è raccontato con alcune varianti anche da mw-qFilostrato nel dialogo mw-gEroico.cite-ref-25[25] Secondo il racconto del vignaiolo (il personaggio che nel dialogo riferisce le storie degli eroi), durante la battaglia mw-wProtesilao combatté contro Telefo e, nello scontro, riuscì a strappargli lo scudo; rimasto senza protezione, fu ferito da Achille, che non lo uccise solo a causa all'intervento dei compagni di Telefo, che lo portarono in salvo. Filostrato, a differenza di Ditti Cretese, riporta molte più perdite per i Misi che non per i Greci, e ricorda un tale spargimento di sangue al punto che le acque del fiume Caico si tinsero di rosso.cite-ref-26[26] Racconta inoltre che a fianco dei soldati misi combatté una schiera di donne misie a cavallo, paragonabili alle mwaqqAmazzoni: a capo di queste donne era Iera, moglie di Telefocite-ref-27[27] e donna di grande bellezza, che fu uccisa in battaglia da mwaqoNireo.cite-ref-28[28] Secondo questa versione fu proprio la bellezza di Iera, maggiore di quella di Elena, che sospinse Omero a non descrivere questa battaglia, giacché il suo intento era di cantare la bellezza di Elena ed il coraggio di Achille, argomenti che, sempre secondo il vignaiolo, nella battaglia di Misia non avrebbe potuto celebrare.cite-ref-29[29]

La guarigione della ferita

La ferita di Telefo sembrava inguaribile e costrinse il re a recarsi di nuovo a Delfi per sapere se c'era qualche speranza di guarigione. L'oracolo rispose che solo chi l'aveva ferito avrebbe potuto risanarlo. Telefo, vestito da mendicante,cite-ref-30[30] partì per mwarkArgo, dove intanto si erano ritirati gli Achei tornando dalla Misia, e, secondo alcuni autori, prese in ostaggio il piccolo mwaroOreste, figlio d'mwarsAgamennone, minacciando di ucciderlo se Achille non l'avesse guarito dalla ferita.cite-ref-31[31] Nessuno osò toccarlo perché mwasaCalcante, l'indovino, aveva profetizzato che solo l'Eraclide sarebbe riuscito a guidarli verso Troia. Fu guarito grazie alla ruggine della lancia di Achillecite-ref-fab101-32-0[32]cite-ref-33[33], (al quale Telefo donò, come ringraziamento, alcuni cavalli)cite-ref-34[34] o, secondo la notizia di mwas0Plinio il Vecchio, grazie a una pianta scoperta da Achille in grado di curare le ferite e che da lui prese il nome mwas4mwas8achillea;cite-ref-35[35] Telefo guidò quindi i Greci verso la spiaggia troiana, tornando in seguito in terra di Misia.

La spedizione a Troia di Euripilo, la morte di Telefo e la fondazione di Pergamo

Quando i Greci posero l'assedio a Troia, Telefo, pur imparentato con Priamo, proclamò lo stato di non belligeranza. Priamo decise allora di inviare alla sorella il tralcio di vite dorata che mwat8Troo (o mwauaLaomedonte) aveva ricevuto da mwaueZeus in seguito al ratto di mwauiGanimede, per convincerla a lasciar partire il figlio mwaumEuripilo:cite-ref-36[36] Astioche cedette ed Euripilo partì per Troia alla testa di un folto contingente di soldati misi.cite-ref-37[37] Durante la guerra il principe ammazzò molti nemici, tra cui mwauwMacaone,cite-ref-38[38] mwavePeneleocite-ref-39[39] e mwavyNireo,cite-ref-40[40] ma fu poi ucciso da mwavsNeottolemo.cite-ref-41[41]

Alla morte di Telefo, gli succedette il nipote mwaweGrino. Questi dovette fronteggiare le invasioni dai regni vicini e chiese aiuto a mwawiPergamo, figlio di Neottolemo, divenuto suo alleato: respinti i nemici, i due fondarono in Misia una nuova città, che fu chiamata mwawmPergamo e legata alla memoria di Telefo.cite-ref-42[42] I resti dell'eroe vennero infatti qui trasferiti e posti in un grandioso complesso funerario.

Versioni secondarie

Secondo mwawoEsiodo, Telefo nacque direttamente in Asia. In un frammento del mwawsmwawwCatalogo delle donne,cite-ref-43[43] racconta infatti che Teutrante ricevette Auge nella sua casa e la trattò come una figlia; rimasta incinta da Eracle, che si trovava in Asia per conquistare i cavalli di mwaxeLaomedonte, qui diede alla luce un bambino, Telefo. L'autore ne sottolinea però l'origine greca designandolo con il mwaxipatronimico Arcaside, cioè discendente di mwaxmArcade.cite-ref-44[44]

mwaxkDarete Frigio racconta nella mwaxomwaxsDistruzione di Troiacite-ref-45[45] che, dopo il rapimento di Elena, i Greci mandarono due delegazioni in Asia: la prima, guidata da mwayaDiomede e mwayeUlisse, diretta a Troia per riavere Elena da Paride; la seconda, guidata da Achille e Telefo, diretta in Misia per saccheggiare il regno di Teutrante. I Greci di Achille si scontrarono con l'esercito dei Misi ed il re non rimase ucciso solo grazie all'intervento di Telefo, che lo salvò sotto il proprio scudo in segno di gratitudine per il favore che in precedenza gli aveva riservato; Teutrante aveva infatti ospitato Telefo quando questi ereditò il regno dal precedente re Diomede, spodestato ed ucciso da Eracle. Dopo essere stato protetto in battaglia, Teutrante, ormai in età avanzata, decise di lasciare il regno a Telefo ed egli, come re di Misia, aiutò i Greci nella guerra di Troiacite-ref-46[46].

Secondo mwaycIgino, la sposa dell'eroe era mwaygLaodice, figlia di mwaykPriamocite-ref-fab101-32-1[32] mentre Apollodoro la chiama Astiochecite-ref-47[47] ed aggunge che Telefo si unì a lei in seconde nozze in quanto la prima moglie era stata invece mwaziArgiope, una figlia di mwazmTeutrante, dal quale ricevette la mwazqMisia come mwazudote matrimonialecite-ref-48[48].

Alcune versioni affermano che Telefo ebbe altri due figli da Iera, mwazsTarconte e mwazwTirreno (o Tirseno), che migrarono in Italia e fondarono numerose città mwaz0etrusche.cite-ref-49[49] Un'altra versione mette tra i figli di Telefo anche mwaaiCiparisso, senza fare il nome della madre;cite-ref-50[50] mwaacPlutarco infine riferisce che, secondo alcune fonti, tra i figli di Telefo ci sarebbe stata mwaagRoma, sposa di mwaakEnea.cite-ref-51[51]

Letteratura

Autori classici

(greco antico)

«μή μοι φθονήσητ᾿, ἄνδρες Ἑλλήνων ἄκροι,

εἰ πτωχὸς ὢν τέτληκ᾿ ἐν ἐσθλοῖσιν λέγειν.»

(italiano)

«Capi della Grecia, non abbiate risentimento verso di me se ho osato parlare tra nobili io, che sono un mendicante.»

(Euripide, Telefo fr. 703 Nauck)

Molti autori classici hanno preso ispirazione dalle vicende di Telefo per le loro opere o hanno fatto riferimento ad alcuni episodi della sua vita.

Telefo è stato protagonista di almeno due mwabmtragedie di mwabqEuripide, entrambe perdute: mwabuAuge e mwabymwabcTelefo.cite-ref-52[52] La prima, di cui rimangono una ventina di frammenti,cite-ref-53[53] racconta del concepimento e della nascita di Telefo e del primo periodo della sua vita: separato dalla madre e allattato da una cerva, fu poi riconosciuto da Eracle come proprio figlio grazie ad un anello, che probabilmente Auge gli aveva strappato durante la violenza e che poi aveva lasciato al figlio.cite-ref-54[54] La seconda, di cui rimangono circa trenta frammenti,cite-ref-55[55] racconta dell'attacco dei Greci, diretti verso Troia, alla Midia; Telefo, ferito da Achille durante un combattimento, si veste da mendicante e si dirige verso il campo dei Greci ad Argo, poiché un oracolo gli aveva annunciato che solo la lancia che lo aveva colpito avrebbe potuto guarirlo. A quest'ultima tragedia fa riferimento, parodiandola, mwacgAristofane in varie occasioni, soprattutto negli mwackmwacoAcarnesicite-ref-56[56] (in cui il protagonista Diceopoli si traveste da mendicante per catturare la benevolenza del coro) e nelle mwac8mwadaTesmoforiazusecite-ref-57[57] (in cui Mnesiloco minaccia il coro di donne di uccidere una bambina - che poi si rivelerà un otre di vino - sottratta alla madre, analogamente a quanto fatto da Telefo nella tragedia con il piccolo Oreste per ottenere aiuto dagli Argivi e convincere Achille a guarirlo).cite-ref-58[58] Altri riferimenti alla tragedia euripidea sono nelle mwadkmwadoNuvolecite-ref-59[59] e nelle mwad8mwaeaRane.cite-ref-60[60] Secondo alcuni studiosi, queste commedie seguirebbero molto da vicino la tragedia euripidea, riprendendone, seppur in via parodica, sia il linguaggio che le azioni.cite-ref-61[61]

Telefo era protagonista anche di omonime tragedie greche di mwaeoEschilocite-ref-62[62], mwae8Sofocle,cite-ref-63[63], mwafqAgatone,cite-ref-64[64], Iofone (figlio di mwafoSofocle),cite-ref-65[65] Cleofonecite-ref-66[66] e Moschione,cite-ref-67[67] delle quali rimangono pochissimi frammenti che non permettono di ricostruirne la trama. Di due commedie di mwagkDinoloco e mwagoRintone rimane solo il titolo,cite-ref-68[68] mentre sempre grazie a testimonianze frammentarie, si sa che Telefo compariva come personaggio di spicco anche nelle tragedie mwag8I Misicite-ref-69[69] e mwahqGli Aleadi ("i figli di Aleo")cite-ref-70[70] di Sofocle che, in base a un'iscrizione,cite-ref-71[71] sembra appartenessero alla trilogia o tetralogia mwah0Telepheia sulla vicenda di Telefo, che potrebbe includere anche lmwah4'mwah8Euripilo. Si conoscono inoltre frammenti di tragedie latine aventi per protagonista Telefo scritte da mwaiaQuinto Enniocite-ref-72[72] e da mwaiuLucio Accio.cite-ref-73[73]

Le vicende legate alla battaglia con i Greci hanno ispirato vari autori, oltre ai tragici ed a quelli già ricordati come fonti principali del mito. Un frammento di circa 25 versi scoperto ad mwaisOssirinco ed attribuito ad mwaiwArchiloco racconta dello scontro tra Greci e Misi, mettendo in risalto la sconfitta degli Achei e la loro ritirata a seguito dell'attacco di Telefo.cite-ref-74[74]

Il ferimento da parte di Achille è ricordato da vari autori, ad esempio mwajiPindaro nelle mwajmIstmichecite-ref-75[75] e mwajgOvidio nelle mwajkmwajoMetamorfosi, nei mwajsmwajwTristia e nei mwaj0mwaj4Remedia amoris.cite-ref-76[76] Anche la guarigione è variamente ricordata: ad esempio, l'mwakmAntologia palatina riporta due epigrammi, scritti da mwakqMacedonio di Tessalonica e mwakuPaolo Silenziario, in cui gli innamorati chiedono alle loro donne di essere guariti come Telefo da Achille,cite-ref-77[77] e un rimedio analogo propone mwakoLuciano nel mwaksNigrino.cite-ref-78[78] Un riferimento al re che si traveste da mendicante per chiedere aiuto è anche in mwalaOrazio, che nell'mwalemwaliArs poetica lo paragona a mwalmPeleo esiliato.cite-ref-79[79]

Autori italiani e stranieri

Alcuni riferimenti a Telefo sono presenti anche in opere di mwaloDante e di mwalsShakespeare. Paragonando il ferimento e la successiva cura da parte di Achille alla parola di mwalwVirgilio che prima ammonisce ma poi riconforta, Dante scriveva nel mwal0trentunesimo canto dell'Inferno:

«così od'io che solea far la lancia

d'Achille e del suo padre esser cagione
prima di trista e poi di buona mancia.»

(Inferno, XXXI, 4-6)

Lo stesso episodio è ricordato da Shakespeare nell'mwamimwammEnrico VI, parte II:

(inglese)

«That gold must round engirt these brows of mine,

Whose smile and frown, like to Achilles' spear,

Is able with the change to kill and cure.»

(italiano)

«Di quell’oro dev’essere recinta

questa mia fronte, che serena o torva,
come la lancia d’Achille, è capace

di dispensar buona o cattiva sorte»

(Enrico VI, parte II, atto V, scena 1, 100-102)

Un passo simile è anche nel mwamymwamcRacconto dello scudiero, di mwamgGeoffrey Chaucer:

(inglese)

«And fell in speche of Telephus the king,

And of Achilles for his queinte spere,

For he coude with it bothe hele and drere.»

(italiano)

«E cominciarono a parlare di Telefo il re

e di Achille con la sua magica spada,

perché con essa poteva sia guarire che ferire.»

(Geoffrey Chaucer, Il racconto dello scudiero, vv. 10552-10554 ed. Tyrwhitt)

Molto probabilmente allo stesso episodio si riferisce anche mwamsGoethe nel mwamwmwam0Torquato Tasso:

(tedesco)

«Die Dichter sagen uns von einem Speer,

Der eine Wunde, die er selbst geschlagen,

Durch freundliche Berührung heilen konnte.»

(italiano)

«Raccontano i poeti di una lancia

che dopo aver colpito risanava
la ferita col suo tocco benigno.»

(Johann Wolfgang von Goethe, Torquato Tasso, atto IV, scena 4)

Paremiografia

Dalla vita di Telefo hanno avuto origine anche alcune frasi proverbiali. A proposito del viaggio verso l'Asia, mwaneErasmo da Rotterdam ricorda il proverbio mwani᾿Έσχατος Μυσῶν πλεῖν mwanmÈschatos Mysṑn plèin, "l'ultimo di Misi naviga",cite-ref-80[80] spiegando che veniva usato con riferimento a compiti duri e difficili da svolgere.cite-ref-81[81] Secondo il lessico mwanwSuida si tratta dell'oracolo che spinse Telefo a partire per l'Asia in cerca della madre.cite-ref-82[82]

mwaoiPaolo di Egina informa nel suo trattato medico che le ferite difficili o impossibili a cicatrizzarsi erano chiamate Τηλέφεια θραύματα mwaomTēlèpheia thràumata, in ricordo della ferita inferta da Achille a Telefo che non si rimarginò se non con l'intervento dello stesso Achille.cite-ref-83[83]

mwaokAristotele, ricordando nella mwaoomwaosPoetica che ciò che è convincente ma impossibile è da preferirsi a ciò che è possibile ma non convince, cita il caso di Telefo, che giunse in Misia senza parlare.cite-ref-84[84] La silenziosità di Telefocite-ref-85[85] è anche menzionata anche da un frammento del comico mwapqAlessi, a proposito di un parassita che cena senza parlare,cite-ref-86[86] e dal comico mwapkAnfide, a proposito dei pescivendoli boriosi.cite-ref-87[87]

Telefo è all'origine anche di un altro proverbio, mwap8Μυσῶν λεία (mwaqaMysṑn lèiā), "preda dei Misi":cite-ref-88[88] come spiega Erasmo nella sua raccolta di adagi,cite-ref-89[89] era usato per coloro che erano danneggiati impunemente da altri e prende origine dalle incursioni che i Misi dovettero subire durante il periodo in cui Telefo aveva dovuto lasciare il suo regno diretto in Grecia. Tra gli esempi di uso di questo proverbio, si veda l'mwaqkorazione XVIII (Sulla Corona) di mwaqsDemostene.cite-ref-90[90]

La figura di Telefo nell'arte

Una delle più grandi case scoperte nel mwarysito archeologico di Ercolano è stata chiamata mwarcCasa del Rilievo di Telefo: prende il nome da un altorilievo che è stato trovato in questa casa e che ritrae Achille mentre cura la ferita di Telefo.

La battaglia tra Greci e Misi era invece il tema rappresentato su uno dei mwarkfrontoni del tempio di Atena Alea a mwaroTegea: realizzati da mwarsSkopas tra il mwarw345 ed il mwar0335 a.C., i resti sono ora conservati al mwar4Museo archeologico nazionale di Atene.

Ma la più famosa rappresentazione artistica del mito di Telefo è immortalata nell'mwasqaltare di Zeus a mwasuPergamo, ora conservato al mwasyPergamonmuseum di mwascBerlino. L'eroe era considerato dagli abitanti di Pergamo come il fondatore della loro città; Pausania riferisce che si «ritenevano Arcadi, discendendo da quelli che approdarono in Asia con Telefo»cite-ref-91[91], mentre mwaswElio Aristide afferma che Pergamo era una colonia di Telefo e dei suoi compagni.cite-ref-92[92] Un mwatefregio rappresenta i momenti principali della storia di Telefo, dall'incontro tra Eracle e Auge all'istituzione di Pergamo. Curiosamente, una delle scene rappresenta il fanciullo mentre è allattato da una leonessa, anziché da una cerva secondo la leggenda comunemente accettata; questo episodio, che non è attestato altrove, potrebbe essere stato scelto con la volontà da parte degli mwatiAttalidi di mostrare la superiorità di Pergamo rispetto a mwatmRoma, attraverso un confronto dei rispettivi fondatori.cite-ref-93[93]

Tra le altre rappresentazioni della storia di Telefo conservate, ci sono alcuni vasi, come quello che rappresenta Telefo ferito conservato al mwatkBritish Museum di mwatoLondra ed il mwatscratere mwatwTelephus travestitus conservato all'mwat0Università di Würzburg,cite-ref-94[94] e alcune statue che rappresentano Eracle che tiene in braccio il figlio (conservate al mwauiMuseo del Louvre di mwaumParigi e al mwauqMuseo Chiaramonti nella mwauuCittà del Vaticano).

Omaggi

• Gli è stato intitolato l'asteroide mwauk5264 Telephus.

Note

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cite-note-99. mwaz4mwaz8Igino,mwa0a 244, ricorda Telefo tra coloro che uccisero i parenti; tuttavia non è chiaro come avvenne l'omicidio.
cite-note-1010. Secondo mwa0qmwa0uPausania,mwa0y VIII, 47, 4, la violenza avvenne invece presso una fontana a nord del tempio di Atena.
cite-note-1111. mwa0omwa0sPausania,mwa0w VIII, 54, 6.
cite-note-1212. mwa1amwa1eDiodoro Siculo,mwa1i IV, 33, 8-10.
cite-note-1313. mwa1ymwa1cApollodoro,mwa1g III, 9, 1. La nascita di Telefo ed il successivo allattamento da parte della cerva è raccontato brevemente anche da mwa1kmwa1oQuinto Smirneo,mwa1s VI, 137-143.
cite-note-1414. mwa18mwa2aPausania,mwa2e VIII, 48, 7.
cite-note-1515. mwa2umwa2yIgino,mwa2c 99-100.
cite-note-1616. Questa storia costituiva probabilmente la trama della perduta tragedia di Sofocle mwa2sI Misi; cfr. Claudio Eliano, mwa2wSulla natura degli animali, III, 47.
cite-note-1717. Secondo la versione di mwa3amwa3eDiodoro Siculo,mwa3i IV, 33, 12, Telefo sposò mwa3mArgiope, figlia di Teutrante.
cite-note-1818. mwa3cmwa3gStrabone,mwa3k XIII, 1, 69. Cfr. Euripide fr. 696 mwa3omwa3sNauck.
cite-note-1919. mwa38mwa4aPausania,mwa4e VIII, 4, 9.
cite-note-2020. Euripide, mwa4uTelefo, fr. 696 mwa4ymwa4cNauck.
cite-note-2121. mwa4smwa4wDitti Cretese,mwa40 II, 1-4.
cite-note-2222. mwa5emwa5iDitti Cretese,mwa5m II, 3.
cite-note-2323. mwa5cScholia in Homeri Iliadem, I, 59 Bekker (ms A). Un riferimento alla punizione da parte di Dioniso è anche in mwa5gLicofrone, mwa5kmwa5oAlessandra, I, 211-215.
cite-note-2424. Euripide, mwa54Eraclidi, 210-211.
cite-note-2525. mwa6imwa6mFilostrato,mwa6q XXIII, 3-30.
cite-note-2626. mwa6gmwa6kFilostrato,mwa6o XXIII, 24.
cite-note-2727. Chiamata Astioche da altri autori.
cite-note-2828. Tzetzes (mwa7eAntehomerica, 276-285) racconta che, a seguito del ferimento del marito, Iera combatté furiosamente uccidendo molti Greci. Colpita a morte dalla lancia di Nireo mentre combatteva sul proprio carro, fu compianta sia dai Misi che dagli Argivi.
cite-note-2929. mwa7umwa7yFilostrato,mwa7c XXIV, 2.
cite-note-3030. mwa7sCypria, arg. 7 mwa7wmwa70West.
cite-note-3131. Questa è la versione seguita da Euripide nella tragedia mwa8eTelefo, giunta a noi frammentaria. Altri autori, come Ditti Cretese, non fanno accenno a minacce di violenza da parte di Telefo (mwa8imwa8mDitti Cretese,mwa8q II, 10).
cite-note-fab101-3232. mwa8omwa8sIgino,mwa8w 101.
cite-note-3333. mwa9amwa9eOvidio,mwa9i , Metamorfosi XII, 112; XIII, 171-172.
cite-note-3434. mwa9ymwa9cQuinto Smirneo,mwa9g IV, 172-177.
cite-note-3535. mwa9wmwa90Plinio il Vecchio,mwa94 XXV, 19.
cite-note-3636. mwa-iScholia in Homeri Odysseam, XI, 520 Dindorf.
cite-note-3737. mwa-ymwa-cPseudo-Apollodoro,mwa-g mwa-kEpitome, V, 12. Secondo Omero (mwa-oIliade, II, 858-859), i soldati misi erano capeggiati da mwa-sCromio ed mwa-wEnnomo.
cite-note-3838. mwa-amwa-ePausania,mwa-i III, 26, 9. Secondo mwa-mmwa-qPseudo-Apollodoro,mwa-u mwa-yEpitome, V, 1 Macaone sarebbe stato invece ucciso da mwa-cPentesilea.
cite-note-3939. mwa-smwa-wPausania,mwa-0 IX, 5, 15.
cite-note-4040. mwbaemwbaiIgino,mwbam 113.
cite-note-4141. mwbacmwbagPseudo-Apollodoro,mwbak mwbaoEpitome, V, 12; mwbasPiccola Iliade, arg. 3 mwbawmwba0West; mwba4mwba8Igino,mwbba 112; Omero, mwbbeOdissea, V, 516-520.
cite-note-4242. mwbbuServio Mario Onorato, mwbbyCommentarii in Vergilii Bucolicorum Eclogae, VI, 70. Secondo mwbbcmwbbgPausania,mwbbk I, 11, 2 la città fu invece fondata dal solo Pergamo.
cite-note-4343. mwbb0Esiodo, mwbb4mwbb8Catalogo delle donne, fr. 165 mwbcamwbceMerkelbach-West.
cite-note-4444. Il termine greco usato da Esiodo è mwbcuᾺρκασίδης, che a rigore significa "discendente di Arcaso", un personaggio sconosciuto alla mitologia classica. Su questo problema, si veda ad esempio mwbcymwbccSwift 2014.
cite-note-4545. mwbcsmwbcwDarete Frigio,mwbc0 16.
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cite-note-4949. mwbeiLicofrone, mwbemmwbeqAlessandra, 1242-1249; mwbeuGiovanni Tzetzes, Scholia ad mwbeyLycophron, 1242.1249. mwbecDionigi di Alicarnasso (mwbegmwbekAntichità romane, I, 28) riferisce varie versioni sulle origini di Tirreno, tra cui quella che lo vuole figlio di Telefo.
cite-note-5050. mwbe0Servio, mwbe4Commentarii in Vergilii Aeneidos libros, III, 680.
cite-note-5151. mwbfimwbfmPlutarco,mwbfq II, 1. Nello stesso passo, l'autore riporta altre versioni su Roma, mwbfueponima della città laziale, secondo le quali ella era figlia di mwbfyAscanio o di mwbfcItalo.
cite-note-5252. mwbfsmwbfwCollard-Cropp 2009,mwbf0 pp. 185-187.
cite-note-5353. Euripide frr. 265-281 mwbgemwbgiNauck.
cite-note-5454. Per la ricostruzione della trama della tragedia, si veda mwbgymwbgcCollard-Cropp 2008,mwbgg pp. 259-263.
cite-note-5555. Euripide frr. 696-727 mwbgwmwbg0Nauck.
cite-note-5656. Aristofane, mwbheAcarnesi, 440-441.
cite-note-5757. Aristofane, mwbhuTesmoforiazuse, 728 sgg.
cite-note-5858. Una ricostruzione della trama della tragedia sulla base dei frammenti superstiti è in mwbhkmwbhoHeath 1987.
cite-note-5959. Aristofane, mwbh4Le Nuvole, 922.
cite-note-6060. Aristofane, mwbiiLe Rane, 855, 864. Cfr. Timocle fr. 6 Kock.
cite-note-6161. mwbiymwbicMiller 1948. Cfr. nota 7 ivi per un'ulteriore bibliografia sulla ricostruzione della trama del dramma euripideo.
cite-note-6262. Eschilo frr. 238-240 mwbismwbiwNauck.
cite-note-6363. Sofocle fr. 522 mwbjamwbjeNauck. Potrebbe in realtà trattarsi della tragedia mwbjiI Misi, anch'essa perduta, sebbene un'iscrizione greca faccia ipotizzare che si trattasse di un mwbjmdramma satiresco; su questo aspetto si veda mwbjqmwbjuPearson,mwbjy p. 220.
cite-note-6464. Agatone fr. 4 mwbjomwbjsNauck (p. 764)
cite-note-6565. mwbj8mwbkaSuida,mwbke ι 451.
cite-note-6666. mwbkumwbkySuida,mwbkc κ 1730, che però riporta una lista di tragedie molto simile a quella di Iofone e induce a pensare ad un possibile doppione.
cite-note-6767. Moschione fr. 2 mwbksmwbkwNauck (p.812)
cite-note-6868. mwblamwbleCollard-Cropp 2009,mwbli p. 191.
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cite-note-7272. Ennio, frr. 339-348 mwbmqmwbmuWarmington.
cite-note-7373. Accio, frr. 614-638 Warmington.
cite-note-7474. mwbmwP. Oxy. LXIX 4708. Il frammento papiraceo è riprodotto sul mwbm0sito dell'Università di Oxford dedicato agli mwbm4Oxyrhynchus Papyri. Tra i numerosi studi di questo frammento, si veda mwbm8mwbnaSwift 2014.
cite-note-7575. Pindaro, mwbnqIstmiche, 5, 41-42; 8, 48-50.
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cite-note-8282. mwbpymwbpcSuida,mwbpg ε 3254 (mwbpkἜσχατος Μυσῶν πλεῖν).
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cite-note-8484. Aristotele, mwbqePoetica, 1460a.
cite-note-8585. La silenziosità è forse legata a una regola di silenzio che gli omicidi dovevano osservare finché non fossero stati purificati di questa colpa. Cfr. mwbquEschilo, mwbqymwbqcEumenidi, 448.
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cite-note-8787. Anfide, mwbrqL'impostore, fr. 30 mwbrumwbryKock in mwbrcmwbrgAteneo,mwbrk VI, 224d (VI, 5 Yonge).
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cite-note-8989. mwbsymwbscErasmo da Rotterdam,mwbsg 992.
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cite-note-9292. Elio Aristide, mwbtyOrazioni, XXIII, 15.
cite-note-9393. La leonessa, infatti, conferirebbe maggior regalità rispetto alla lupa, che secondo la leggenda avrebbe allattato mwbtoRomolo e Remo. Su questa ipotesi si veda mwbtsmwbtwParodo,mwbt0 p. 111.
cite-note-9494. Per una descrizione di questo cratere ed alcune ipotesi sulla scena rappresentata, si veda mwbuemwbuiCsapo 1986.

Bibliografia

Fonti primarie

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Articoli accademici

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Voci correlate

• mwbw0Pergamo
• mwbw8Achille
• mwbxm5264 Telephus

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